Promesse elettorali: Noi Moderati

Noi Moderati è la coalizione di centro presentatasi alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 con un simbolo unitario all’interno del centrodestra di Giorgia Meloni, nata dall’alleanza tra Noi con l’Italia di Maurizio Lupi, Coraggio Italia di Luigi Brugnaro, Italia al Centro di Renato Brunetta e l’Unione di Centro di Lorenzo Cesa. Alla Camera la lista si attestò intorno allo 0,9%, sotto la soglia di sbarramento proporzionale, mentre con la vittoria del centrodestra entrò nell’area di governo: il gruppo parlamentare di Noi Moderati ha infatti sostenuto la fiducia sui decreti del governo Meloni. Le promesse raccolte qui provengono in larga parte dal programma condiviso del centrodestra (un documento in 15 punti, “dal nucleare allo Stretto”) e dagli impegni dichiarati in campagna dai leader moderati.

Economia e tasse

  • Flat tax per le partite IVA con ricavi fino a 65.000 euro, indicata in campagna come misura del programma condiviso del centrodestra a favore di artigiani, commercianti e professionisti.
  • Introduzione del “quoziente familiare”: ridisegno dell’IRPEF con reddito imponibile calcolato sul numero dei componenti del nucleo familiare, per alleggerire la tassazione delle famiglie.
  • Impegno per un taglio della burocrazia, indicato dai moderati come leva di crescita per imprese ed economia del Paese.

Lavoro e welfare

  • Famiglia al centro dell’azione politica: priorità ribadita anche dopo il voto, al Consiglio nazionale di Noi Moderati “Il futuro è adesso” del 2024, insieme alla semplificazione amministrativa.
  • Sostegno al lavoro autonomo e alle piccole imprese tramite la flat tax sulle partite IVA, presentata come strumento per dare credito a giovani e imprenditori.

Salute

  • Il programma condiviso del centrodestra comprendeva un capitolo 7 dedicato alla “Tutela della salute”, con l’attenzione dei moderati ai servizi del Servizio sanitario nazionale.

Ambiente ed energia

  • Ritorno all’energia nucleare tra le scelte strategiche del programma di coalizione, per garantire approvvigionamenti energetici stabili.
  • Grandi opere: il programma in 15 punti spaziava appunto “dal nucleare al Ponte sullo Stretto”, presentato come volano di sviluppo del Sud.

Europa e politica estera

  • Conferma dell’atlantismo e del legame transatlantico come perno della politica estera italiana.
  • Impegno per un’Europa “più politica e meno burocratica”, capace di governare le transizioni invece di limitarsi a imporre regole.

Fonti

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