Promesse elettorali: Italia Viva

Italia Viva è il partito liberale, riformista ed europeista fondato da Matteo Renzi nel 2019 dopo l’addio al PD, collocato al centro e aggregato in Europa al gruppo Renew Europe. Alle politiche del 25 settembre 2022 si è presentato in lista congiunta con Azione di Carlo Calenda, dando vita al “terzo polo” autonomo rispetto a centrodestra e centrosinistra: il cartello ha ottenuto il 7,79% alla Camera (2.186.747 voti, 21 deputati di cui 9 di Italia Viva) e il 7,73% al Senato (9 senatori di cui 5 di Italia Viva). Il programma comune si richiamava alla linea del governo Draghi, che le due forze rivendicavano di aver contribuito a generare. Nella XIX legislatura Italia Viva siede all’opposizione del governo Meloni e, dopo lo scioglimento della federazione con Azione, prosegue con un gruppo parlamentare collegato a Renew Europe.

Economia e tasse

  • Riduzione della pressione fiscale sulle attività imprenditoriali del Mezzogiorno, con la riforma dell’Agenzia per la Coesione a cui conferire poteri straordinari (inclusa la direzione degli investimenti) per almeno dieci anni.
  • Posticipazione e rateizzazione degli adempimenti fiscali per le nuove imprese guidate da giovani sotto i 35 anni nei primi tre anni di attività.
  • Riforme della concorrenza in senso liberista: trasporti pubblici e taxi, concessioni balneari e conclusione della privatizzazione di ITA Airways.
  • Ruolo centrale del Pnrr come leva di crescita, con il completamento dell’Alta Velocità e l’espansione delle infrastrutture in fibra ottica, in particolare nel Sud.

Lavoro e welfare

  • Centralità delle politiche occupazionali, nel settore pubblico come nel privato, sancita nella carta dei valori del partito.
  • Formazione permanente indicata come strumento indispensabile di mobilità sociale.
  • Potenziamento dell’integrazione tra istituti tecnico-professionali e imprese, anche attraverso l’alternanza scuola-lavoro.
  • Contrasto alla dispersione scolastica nel Mezzogiorno.

Immigrazione e sicurezza

  • Contrasto a ogni forma di criminalità, degrado, mafia e terrorismo, con riferimento alla Costituzione repubblicana e antifascista e alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
  • Da segnalare, per onestà di rendicontazione: secondo Wired il programma del terzo polo non dedicava però un capitolo specifico alla mafia.

Europa e politica estera

  • Elezione diretta del Presidente della Commissione europea e liste transnazionali, per un’integrazione politica ed economica dell’UE più incisiva.
  • Rilancio di una “convinta globalizzazione”, stigmatizzando ogni forma di protezionismo.
  • Opposizione al nazionalismo, al populismo e al sovranismo, con impronta atlantista ed europeista (Renew Europe, Partito Democratico Europeo).
  • In campagna Italia Viva e Azione si presentavano come garanti della linea filo-europea del governo Draghi, “le forze politiche che hanno portato Mario Draghi alla presidenza del Consiglio”.

Nota: temi come Salute e Ambiente ed energia non sono approfonditi qui per mancanza di fonti programmatiche specifiche rinvenute; il documento del cartello conteneva inoltre dieci punti dedicati all’agricoltura (Terra e Vita).

Fonti

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