Promesse elettorali: Azione

Azione è il partito liberale e riformista fondato nel 2019 da Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo Economico. Alle politiche del 25 settembre 2022 si è presentato nella lista congiunta Azione – Italia Viva (il “Terzo Polo”) guidata proprio da Calenda, ottenendo il 7,79% alla Camera con 21 deputati (circa il 7,8%). Il programma elettorale, articolato in 68 pagine e 20 capitoli, prende il nome di “L’Italia sul serio” e si ispira all’Agenda Draghi: riformismo pragmatico, pro-europeismo e semplificazione dei rapporti tra Stato e cittadini. Nella XIX legislatura Azione è rimasto all’opposizione del governo Meloni, con il gruppo “Azione – Italia Viva – Renew Europe”, alleato di area centrista europea.

Economia e tasse

  • Taglio netto del cuneo fiscale indicato come misura centrale per aumentare gli stipendi.
  • Destinare il ricavato della lotta all’evasione fiscale alla riduzione del carico tributario di chi paga le tasse.
  • Zero tasse per i giovani che avviano una nuova attività imprenditoriale e misure per far crescere le imprese, completando le riforme sulla concorrenza.

Lavoro e welfare

  • Introduzione di un salario minimo non inferiore a 9 euro lordi l’ora, in coerenza con la direttiva europea.
  • Detassazione dei premi di produttività per incentivare retribuzioni legate alla competitività.
  • Eliminazione del reddito di cittadinanza dopo il primo rifiuto di un’occupazione e riforma delle politiche attive, con formazione professionale per chi non ha competenze richieste dal mercato.

Immigrazione e sicurezza

  • Contrasto dell’immigrazione clandestina accompagnato da politiche di integrazione dei migranti regolari.
  • Istituzione di un Ministero delle Migrazioni che coordini oggi le competenze frammentate tra più amministrazioni.

Salute

  • Garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA) su tutto il territorio, con subentro dello Stato nelle Regioni inadempienti.
  • Piano straordinario per ridurre i tempi di attesa delle prestazioni specialistiche, peggiorate dalla pandemia.

Ambiente ed energia

  • Indipendenza dal gas russo nel breve periodo e riduzione del 55% delle emissioni di CO2 entro il 2030 grazie alle rinnovabili.
  • Inserimento del nucleare di nuova generazione nel mix energetico per arrivare a emissioni zero nel 2050, facendo del Sud l’hub energetico del Paese.
  • Almeno 70 nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti (10 miliardi di euro) e un piano idrico con nuovi invasi e riuso delle acque depurate.

Europa e politica estera

  • Continuità con l’Agenda Draghi e piena collocazione europea, sancita anche dal Patto Repubblicano stipulato con +Europa.
  • Indicazione di Mattarella e Draghi come punti di riferimento della responsabilità istituzionale del Paese.

Fonti

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